Un grazie a volontari, educatori e collaboratori per le feste patronali e le attività di settembre

Un grazie di cuore a don Riccardo, agli educatori e a tutto il gruppo animatori che si sono presi cura dei bambini delle quattro parrocchie in tre oratori per gli oratori settembrini: S. Cuore, S. Giovanni Bosco e S. Luigi di Montesolaro.


Un grazie di cuore a tutti i collaboratori e volontari delle Feste patronali di settembre. Quest’anno c’è stata la novità del corteo storico a Carimate: grazie a chi ha voluto e realizzato questo momento che ha visto la partecipazione di molte famiglie della nostra Comunità. Dopo un momento di preghiera, con la nuova immaginetta della Madonna dell’Albero e la benedizione dei cesti con i prodotti della terra, il corteo si è indirizzato verso la chiesa parrocchiale dove si è concluso e si è svolta la Messa celebrata da don Riccardo e da don Aurelio. Noi preti siamo rimasti tutti molto contenti di come è andata. Abbiamo anche scoperto un legame con il parroco di S. Sepolcro a Milano, parrocchia storica con legami con Carimate. Grazie anche al gruppo Pro Loco di Carimate per le belle e interessanti iniziative per valorizzare e far conoscere i tesori artistici e storici del nostro Paese. Da visitare il museo all’aperto degli artisti che hanno inciso negli anni 70 e 80 i loro dischi nello studio di registrazione del Castello di Carimate: 48 targhe sparse per il centro paese. Tanto che Carimate, anche grazie alla Banda Musicale S. Cecilia di Montesolaro, ora è definita come il “Borgo della musica”!


Grazie al diacono Antonio e al gruppo volontari di Novedrate per aver preparato con grande anticipo (prima dell’estate!) il programma e le indicazioni per vivere al meglio la festa patronale. Grazie al gruppo liturgico e a tutti i volontari per la preparazione dell’altare e delle cose liturgiche. Grazie a don Giancarlo per la sua presenza costante e gioiosa. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per preparare il pranzo la domenica della festa patronale: grazie!


Grazie al gruppo di volontari di Montesolaro. Molto apprezzata è stata la serata con la banda musicale S. Cecilia, con il coro Wojtyla e il coretto dei bambini dell’Assunta e il gruppo Ibuka Amizero: per l’occasione è stato preparato un grande pannello francescano composto da 4000 scatolette di tonno. Grazie a don Mario anima della comunità parrocchiale, che in questi mesi – su indicazione medica – non può ancora celebrare Messa a cui rivolgiamo i nostri migliori auguri di buona ripresa di salute. Molto partecipata anche la processione con la statua della Madonna che ha concluso i festeggiamenti patronali. Grazie alla Banda Musicale S. Cecilia che ha contraddistinto i diversi momenti con la sua festosa presenza.


Grazie alla Pro Loco Figino che quest’anno è riuscita ad organizzare in oratorio a Figino una bellissima presenza di numerosi adulti, giovani e adolescenti che si sono MESSI AL SERVIZIO degli altri. “Provare per credere” che una festa vissuta dando il proprio contributo volontario è ancora più bella. Grazie anche alla Banda Musicale La Serenza per la sua presenza al termine della Messa solenne domenicale. Grazie per i biscotti squisiti delle biscottaie di Figino. Ricordiamo anche la presentazione di un reperto storico rinvenuto nel torrente Serenza, ritrovato da un bambino (Tommaso), che è stato studiato e addirittura valutato come un manufatto umano (la punta di un manufatto di selce) risalente all’epoca del bronzo. Uno dei più antichi reperti presenti sul nostro territorio. Grazie Tommaso. Grazie per la pesca di beneficenza per l’asilo Giardino d’Infanzia di Figino. Bella la Messa patronale di lunedì con la presenza di numerosi sacerdoti. Grande successo di simpatia per la tombolata conclusiva della festa di Figino che ha visto anche la partecipazione di numerosi pappagalli…


Grazie di cuore a tutta la Comunità Pastorale San Paolo della Serenza che ha saputo vivere quattro feste splendide: una diversa dall’altra come ogni comunità parrocchiale è diversa dalle altre. Non sono mancate le fatiche e le difficoltà ma imparando a smussare le spigolosità e a perdonarsi reciprocamente si può continuare a camminare.


Don Alberto