A settembre Carimate, Novedrate e Figino Serenza rinnovano antiche tradizioni di preghiera verso Como, Cantù e Monza
Ci sono tradizioni che il tempo non cancella. Sono gesti semplici, vissuti e trasmessi di generazione in generazione, che continuano a custodire la memoria della fede e la storia di una comunità. È questo il filo che unisce i tre pellegrinaggi che nel mese di settembre vedranno protagoniste le comunità di Carimate, Novedrate e Figino Serenza: tre destinazioni diverse, nate da storie e devozioni particolari, ma accomunate dal desiderio di mettersi in cammino, pregare insieme e affidare a Dio il cammino delle proprie comunità.
Il 6 settembre Carimate raggiungerà il Santuario del Santo Crocifisso di Como; il 13 settembre Novedrate rinnoverà il pellegrinaggio alla Madonna dei Miracoli di Cantù; nella stessa giornata Figino Serenza si recherà a Monza, nella chiesa di San Gerardo al Corpo. Tre appuntamenti che ci ricordano come il pellegrinaggio sia molto più di un semplice spostamento verso una meta: è un'esperienza di fede, un tempo per la preghiera, un'occasione per ritrovare relazioni e affidare al Signore le gioie, le fatiche e le speranze della vita comunitaria.
Carimate: il voto al Santo Crocifisso di Como
Per la comunità di Carimate l'appuntamento è fissato per domenica 6 settembre, con il tradizionale pellegrinaggio al Santuario del Santo Crocifisso di Como. Al centro di questa tradizione c'è l'antico “voto” della comunità, le cui radici risalgono al Seicento e che venne rafforzato in occasione della siccità e della carestia del 1753. Nel corso dei secoli il pellegrinaggio è diventato un momento capace di custodire la memoria della comunità e il suo affidamento a Dio. Una tradizione che non appartiene soltanto al passato, ma che ogni anno torna a essere vissuta e celebrata.
La Santa Messa al Santuario del Crocifisso sarà celebrata alle ore 8.30. Sarà un momento di preghiera e di riconoscenza, nel quale la comunità potrà ancora una volta raccogliersi davanti alla Croce e affidare al Signore il proprio cammino. Un tempo il pellegrinaggio veniva compiuto a piedi, passando da Cantù; nel secolo scorso alcuni fedeli raggiungevano Como anche in treno, partendo dalla stazione di Carimate. Sono cambiate le modalità, ma rimane il significato più profondo: ritrovarsi insieme ai piedi del Crocifisso e rinnovare una preghiera che attraversa le generazioni.
Novedrate: in cammino verso la Madonna dei Miracoli
È una delle tradizioni più radicate nella storia religiosa di Novedrate quella che porterà i fedeli al Santuario della Madonna dei Miracoli di Cantù domenica 13 settembre. Le testimonianze conservate nei registri parrocchiali documentano il pellegrinaggio già a partire dal XVIII secolo, mentre la tradizione locale ne collega probabilmente le origini al tempo della grande peste del 1630, quando la popolazione si affidò alla protezione della Vergine Maria.
Il Santuario canturino custodisce a sua volta una storia antica. Secondo la tradizione, la devozione alla Madonna dei Miracoli è legata a un'apparizione avvenuta intorno alla metà del Cinquecento, in un periodo segnato da una grave carestia. Da quell'esperienza si sviluppò la devozione a Santa Maria Bella, poi conosciuta come Madonna dei Miracoli.
Anche oggi il pellegrinaggio conserva il suo significato di affidamento: portare davanti alla Vergine le gioie, le fatiche e le speranze della comunità, affidando a Maria le famiglie, gli ammalati, i giovani, gli anziani e quanti vivono situazioni di particolare difficoltà.
La Santa Messa al Santuario sarà celebrata alle ore 6.30. Sarà possibile raggiungere Cantù a piedi oppure in bicicletta. Per chi sceglierà di camminare, il ritrovo è previsto alle ore 5.00 presso la grotta della Madonna di via Isimbardi; la partenza in bicicletta è invece fissata alle 5.30. Un'alba vissuta insieme, nella quale anche il percorso diventa parte del pellegrinaggio: camminare, pregare, condividere la strada e giungere insieme alla celebrazione eucaristica.
Per informazioni e adesioni è possibile rivolgersi al diacono Antonio Fatigati, telefono 333 1774859, e-mail antonio.fatigati@diaconatoitaliano.it, oppure alla Segreteria della Parrocchia.
Figino Serenza: a Monza sulle orme di San Gerardo
Anche la comunità di Figino Serenza sarà protagonista di un pellegrinaggio domenica 13 settembre, con destinazione Monza. La meta sarà la chiesa di San Gerardo al Corpo, dove i fedeli parteciperanno alla Santa Messa delle ore 8.30.
La chiesa di San Gerardo al Corpo rappresenta inoltre un luogo particolarmente significativo per la devozione al santo monzese. Qui si conserva la memoria di San Gerardo dei Tintori, figura profondamente legata alla storia di Monza e alla cura dei poveri e degli ammalati. Per Figino Serenza il pellegrinaggio diventa così anche un'occasione di incontro, gratitudine e vicinanza, nel segno di una fraternità che supera i confini delle singole parrocchie e si inserisce nel cammino della Comunità Pastorale.
Tre destinazioni, un unico cammino
Como, Cantù e Monza. Tre mete diverse, tre devozioni con una propria storia, tre comunità che nel mese di settembre si metteranno in cammino. A Carimate il pellegrinaggio rinnova l'antico voto al Santo Crocifisso; a Novedrate la strada conduce alla Madonna dei Miracoli di Cantù, seguendo una tradizione documentata da secoli; a Figino Serenza il viaggio verso San Gerardo al Corpo di Monza unisce la preghiera al saluto e alla gratitudine verso un sacerdote che ha accompagnato per undici anni la comunità monzese.
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