- I parenti provvedano a chiamare il sacerdote per amministrare al malato il Sacramento. La grazia del sacramento nel momento della malattia e dell’avvicinarsi della morte è un dono particolare di consolazione, aiuto e comporta la remissione dei peccati. Il Sacramento è amministrato nel momento della malattia ed è diverso dalla benedizione che viene data al Defunto.
- Nel momento della morte di una persona cara i parenti avvisano il prete di riferimento che provvederà a suonare l’agonia e a pregare per il Defunto.
- Si prenderanno poi i contatti con il prete di riferimento per la recita del Rosario in casa del Defunto (o in chiesa se ad esempio il decesso avviene in ospedale) e per la data e l’orario del funerale
Nelle disposizioni della Chiesa contenute nell'istruzione Ad resurgendum cum Christo si dice:
- “La sepoltura esprime una maggiore stima verso i defunti, tuttavia la cremazione non è vietata. A meno che questa non sia scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana”
- Nel caso in cui la cremazione sia scelta con motivazioni legittime, le ceneri del defunto devono essere conservate in un luogo sacro, cioè nel cimitero o, se è il caso, in una chiesa.
- La conservazione domestica (in casa) non è consentita.
- Le ceneri non possono essere divise tra i vari nuclei familiari e vanno sempre assicurati il rispetto e le adeguate condizioni di conservazione.
- Non è permessa la dispersione delle ceneri nell’aria, in terra o in acqua o in altro modo né la loro trasformazioni in ricordi commemorativi, in pezzi di gioielleria o in altri oggetti.
Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede “Ad resurgendum cum Christo” circa la sepoltura dei defunti e la conservazione delle ceneri in caso di cremazione, 25.10.2016 