Settembre, tempo delle feste patronali

Perché ogni anno la Comunità cristiana, spesso insieme a quella civile, fa festa in occasione dei santi Patroni? Per ricordarci che non siamo soli a vivere, per ringraziare che viviamo in una comunità. Non siamo soli: ci si aiuta, ci si sostiene, ci si incoraggia. Si aprono così cammini nuovi, prima impensati. Si impara a condividere tempo, competenze, risorse: si riceve dagli altri e si dona qualcosa di sé. La comunità cristiana riconosce che tutto questo è un dono del Signore: è lui che ci insegna che non siamo fatti per stare da soli, ma per vivere insieme, in comunità. È il Signore che ci insegna che mettersi al servizio degli altri non è un diminuire la propria dignità ma è diventare ancora di più se stessi. Ringrazio di cuore tutti i volontari che in queste occasioni (e non solo…) sanno mettersi a disposizione della Comunità in tanti servizi, a volte anche nascosti: il vostro servizio è il dono più bello per la nostra comunità. La partecipazione piena alla festa patronale non è soltanto guardare, come spettatori o avventori, quello che gli altri hanno preparato, ma è rimboccarsi le maniche e dare il proprio supporto in qualcuno dei servizi che occorrono. La nostra più vera identità non è quella di persone spettatori o consumatori, ma è quella di chi fa della vita un dono! Provare per credere.


Incoraggio chi ancora non ha vissuto l’esperienza di lasciarsi coinvolgere in qualche servizio della festa a buttarsi. Ne sono sicuro sarai tu per primo sorpreso della bellezza e gioia che ne sperimenterai.


Quando c’è la comunità e si ha la fortuna di poterla vivere: la vita è più gioiosa! Ringraziamo perché la nostra comunità è composta da tre comuni, quattro parrocchie: ognuna con la sua storia e le sue particolarità, ma tutte a dimensione umana dove è bello vivere e non è difficile sentirsi parte della stessa comunità. Di questo siamo felici e ringraziamo il Signore: per questo facciamo festa (almeno una volta all’anno per ogni comunità parrocchiale). Anche chi non crede si unisce alla festa perché può riconoscere che vivere insieme è molto meglio di vivere da soli, isolati: non sarà per lui un dono del Signore, ma un’occasione fortunata. Facciamo festa insieme: credenti e non credenti e anche appartenenti ad altre religioni: ognuno è un dono per l’altro! Ecco perché può capitare che la festa patronale si intrecci con la festa civile del paese. 


Che cosa definisce una comunità? Come per le persone, ciò che ci definisce è il nome che portiamo. 


Ecco perché la festa per ringraziare di vivere in comunità è celebrata in occasione della festa dei Santi Patroni. Per noi cristiani questa è la radice più profonda che vogliamo celebrare nella festa patronale. Ogni comunità parrocchiale ha almeno un Patrono. 


SANTI DONATO E CARPOFORO 

La festa liturgica è – per entrambi i santi -  il 7 agosto, la festa patronale di Novedrate è la prima domenica di settembre (e il lunedì seguente). Sia S. Donato che S. Carpoforo sono martiri: può essere interessante sapere che Donato fu vescovo di Arezzo e fu ucciso il 7 agosto del 362, Carpoforo invece fu un soldato della Legione Tebea fu ucciso a Como insieme ad alcuni compagni tra il 303-305 (nel luogo del loro martirio nacque la prima comunità cristiana a Como). Nella festa patronale del lunedì si ricorda il dono della loro vita con il suggestivo (e presente solo in rito ambrosiano) rito del faro (durante il canto del gloria viene dato fuoco a un globo costruito con una struttura metallica ricoperta di cotone e sospeso in aria davanti all’altare). Durante la festa patronale viene presentato alla venerazione dei fedeli il venerato crocifisso (di solito posto sopra il tabernacolo della chiesa).


SAN GIORGIO E M. IMMACOLATA

Carimate ha la particolarità di avere 2 feste patronali nel corso dell’anno: quella dedicata a San Giorgio “megalomartire” (il “grande martire”, martirizzato e sepolto a Lidda in Palestina nel 303), la cui festa liturgica è il 23 aprile (con il rito del faro), e quella dedicata a Maria Immacolata, la cui festa liturgica è l’8 dicembre (questa resta la festa principale della parrocchia); in più ricordiamo la festa del Santuario di S. Maria dell’Albero l’8 settembre (festa della natività di Maria). 


BEATA VERGINE ASSUNTA

La festa liturgica di Montesolaro è il 15 agosto, festa dell’Assunta, la festa patronale è la terza domenica di settembre. Carimate e Montesolaro hanno come patrona la Madonna. A Montesolaro è ancora ben partecipata la processione con la statua della Madonna, la domenica pomeriggio della festa.


SAN MICHELE ARCANGELO

La festa liturgica è il 29 settembre (festa dei Santi Arcangeli), la festa patronale di Figino Serenza è l’ultima domenica di settembre (e il lunedì successivo). Si ricorda anche la festa di S. Materno, a cui era dedicata la prima chiesa parrocchiale (intorno alla quale, come si usava nei primi secoli cristiani, si seppellivano i fedeli) e attualmente conosciuta come Santuario della Madonna di S. Materno, il 18 luglio. Particolarità di Figino è proprio la presenza dell’antica chiesa parrocchiale e la nuova (dal 1600) dedicata a S. Michele Arcangelo.


COMUNITÀ PASTORALE

Infine, c’è la festa dell’intera comunità pastorale: il santo patrono è san Paolo; la festa liturgica è il 29 giugno. Fin dalla costituzione della comunità (il 31 ottobre 2009) in generale la comunità festeggia questa festa patronale l’ultima domenica di giugno. Nella nostra comunità possiamo così arrivare a conteggiare 8 feste patronali. 


don Alberto