Omelia

Avvento Ŕ tempo di speranza. Anche se le letture scelte per questa domenica parlano di guerre, di terremoti, di disordini. Sono cose che purtroppo noi di Aleppo viviamo. 
Ma qual Ŕ la SPERANZA CRISTIANA? Non Ŕ un generico "speriamo che domani vada meglio". No. 
La speranza cristiana Ŕ dire: "il Regno di Dio Ŕ giÓ presente in mezzo a noi. E tutto sarÓ sotto il giudizio di Cristo."
La speranza cristiana non Ŕ un facile ottimismo, ma sapere che il Signore Ŕ presente nella nostra storia e tutto sarÓ sottoposto al suo giudizio. Ringrazio per l'aiuto che come ComunitÓ ci avete dato e continuate a darci. Aiutare gli altri non Ŕ sentirsi superiori agli altri, ma vuol dire avere il desiderio di farsi povero come i poveri (cfr. San Francesco d'Assisi), diventare fratello, mettersi sullo stesso piano: come il Signore Ges¨ ha fatto con noi con il mistero dell'Incarnazione. 
Tra le tante opere sostenute dalla parrocchia di Aleppo: preparare ogni giorno 1300 pasti per tutti coloro che hanno bisogno (indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa, gruppo etnico...); e la seconda grande opera Ŕ educativa: per educare i ragazzi e i giovani, sostenerli con cammini educativi, e dare loro la possibilitÓ di un supporto psicologico. Il corpo (dare il cibo per sfamarsi) e lo spirito (fornire supporti educativi). Cerchiamo di dare un aiuto completo ai nostri fratelli pi¨ bisognosi."
 

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