Il grido di Papa Francesco nell’Angelus di domenica 13 marzo

Il grido di Papa Francesco nell’Angelus di domenica 13 marzo è chiaro:
Davanti alla barbarie dell’uccisione di bambini, di innocenti e di civili inermi non ci sono ragioni strategiche che tengano: c’è solo da cessare l’inaccettabile aggressione armata, prima che riduca le città a cimiteri. 

Così il Papa ha continuato:
Vorrei ancora una volta esortare all’accoglienza dei tanti rifugiati, nei quali è presente Cristo, e ringraziare per la grande rete di solidarietà che si è formata. Chiedo a tutte le comunità diocesane e religiose di aumentare i momenti di preghiera per la pace. Dio è solo Dio della pace, non è Dio della guerra, e chi appoggia la violenza ne profana il nome. 

Questa situazione, che mai avremmo voluto attraversare, ha però scosso molte coscienze, aiutato a risvegliare la consapevolezza di essere Comunità, ha suscitato il desiderio di fare la nostra parte.

Così, dopo la riunione del 10 marzo, ci stiamo organizzando per renderci disponibili all’accoglienza e per aiutare anche con raccolta di materiali e medicinali la popolazione ucraina. Stiamo collaborando tra le parrocchie, i comuni, le associazioni, la scuola del territorio: una vera e propria esperienza che ci arricchisce.
 

Importante:

Per informarsi sulle iniziative in corso, per contribuire alla raccolta di materiale, per dare la propria disponibilità all’accoglienza, al trasporto, a gestire il tempo libero dei nostri ospiti, per richiedere un aiuto: fare riferimento alla mail: accoglienza.comunitasanpaolo@gmail.com

Don Alberto


 
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