Sarà un estate nella quale tutti grideremo: Hurra!

Il mese di giugno è sempre molto particolare, carico di diversi sentimenti che si intrecciano tra loro e che mettono a dura prova il cuore e la mente di tutti. 

Per i più giovani finisce la scuola e il catechismo, tra l’euforia di una pausa tanto desiderata e la nostalgia di un cammino che forse si è compiuto troppo in fretta: saremo stati in grado di sfruttare appieno tutte le occasioni che il Signore ci ha regalato? O forse la paura e il desiderio che questa pandemia passasse in fretta ha provocato la sospensione di mete e desideri che forse in tempi non sospetti ci eravamo prefissati? 

Ad ogni modo, noi brianzoli, di fatto, non ci fermiamo mai, non c’è “pausa” o pandemia che tenga; non esiste ostacolo che per davvero spenga il nostro entusiasmo e il nostro desiderio di ripartire sempre di nuovo, nella speranza di crescere e maturare; di amare e lasciarsi amare; di educare e correggere; di sostenerci vicendevolmente nel cammino di discepolato, nonostante le fatiche e qualche ipocrisia che abitano il cuore di ciascuno. 

Per i più giovani l’occasione di ripartire subito è data proprio dall’avvio degli Oratori feriali che si riempiranno di nuovo all’inizio di questo periodo estivo. Ci arriviamo forse ancora più stanchi dello scorso anno, dopo quasi due anni di pandemia, che piano piano stiamo debellando. Gli Oratori e i Gruppi Sportivi delle nostre Parrocchie si sono attivati per favorire un tempo disteso e favorevole per la crescita dei ragazzi, che sono la speranza delle nostre Comunità cristiane.

Gli Oratori feriali non coinvolgono solo i ragazzi, ma tutta la Comunità cristiana, tutte e quattro le parrocchie. Chi più, chi meno, ci siamo messi in gioco, per vedere aperti di nuovo non semplicemente i cancelli degli oratori, ma anche la porta dei cuori dei nostri ragazzi, che aspettano di essere riempiti di senso e di verità, cuori che aspettano che qualcuno li aiuti a conformarli al Cuore bellissimo di Gesù

A proposito di cuore, ricordo che a ottobre, avviando gli incontri di catechismo, ho consegnato ai ragazzi delle medie una parola molto importante: CONCORDIA. Si dice nel libro degli Atti che Maria e gli Apostoli stavano insieme perseveranti e concordi nella preghiera (cfr. At 1, 12-14). Concordia (cum-cor) significa “con lo stesso cuore”: siamo invitati a continuare a camminare dietro a Gesù insieme, avendo il coraggio di amare e di lottare unificando i nostri cuori con quello di Cristo e di Maria, per procedere spediti e sicuri verso la meta tanto agognata che è il Paradiso. 

Questo cammino per il cristiano comincia ogni giorno, ogni volta cioè che ci è data l’occasione di fare del bene. Una di queste occasioni è proprio l’Oratorio feriale, luogo privilegiato dell’incontro con Gesù, luogo del ritrovo fraterno, nel quale le nostre forze possono diventare il vigore del fratello più debole che si fa nostro compagno di viaggio. È il luogo in cui condividere le vicende belle che ci accadono (e sono tante!), il luogo nel quale non ci sentiamo mai soli! 

Speriamo che l’estate sia l’occasione per far ripartire i nostri oratori, senza paura e senza strane nostalgie del passato, ma tenendo come cifra comune la concordia, la quale sarà un vaccino spirituale contro il virus della paura, dell’incertezza e del dubbio, che rischia di soffocare quel seme di speranza che Dio continua a seminare nel cuore dei suoi fedeli, giovani e vecchi!

Don Giacomo


 
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