Professione di Fede dei ragazzi di 3ª media e 1ª superiore

“Siate forti, ragazzi, perseverate nella fede, nell’amicizia con Cristo e nella fedeltà alla Chiesa, nostra madre e maestra”. Questo l’invito rivolto ai 50 ragazzi di terza media, classe 2007, e a una decina di prima superiore, che domenica 6 giugno hanno celebrato la loro Professione di Fede, davanti a Dio e alla Comunità cristiana.

Sono grato al Signore per i frutti di grazia che sa suscitare nel cuore di questi nostri ragazzi, i quali hanno saputo resistere e tenere duro in questo anno e mezzo così faticoso: un grande esempio per tutta la Comunità adulta!

Domenica ho consegnato loro quattro parole, una per ogni lettera della parola “FEDE”: Fortezza. Eucaristia, Dedizione, E…gioia!

La FORTEZZA – dono dello Spirito Santo e virtù cardinale – è essenziale per questi ragazzi: essa agisce quando la fede e l’amore di Dio sono in pericolo; quando la tentazione di compromettersi con il mondo e le sue ideologie – soprattutto in campo morale – soffocano la verità. I nostri ragazzi hanno bisogno di questa virtù, proprio in vista del grande passaggio alle scuole superiori, quando con la loro vita dovranno dare testimonianza della fede cattolica. Siate forti, allora, ragazzi, come fu forte San José Sachez del Rio, che abbiamo conosciuto, e che a solo 15 anni moriva torturato gridando: “Viva Cristo Re!”.

L’EUCARISTIA. Non abbandoniamo la Santa Messa domenicale! Qui sta il segreto di una vita buona, bella e vera. Come dice il B. Carlo Acutis “L’Eucaristia è la nostra autostrada verso il Paradiso”. Facciamo di tutto e l’impossibile per non mancare mai a questo appuntamento così importante e insostituibile.

La DEDIZIONE. La fede si professa con le parole – recitando il “Credo” – e con le azioni! L’invito è quello di prendersi cura della propria Parrocchia mettendosi a servizio: facendo i cerimonieri, gli aiuto-catechisti; gli animatori, i cantori… insomma, testimoniando con le opere il nostro amore per Cristo e per la sua Chiesa.

La GIOIA. È il tratto caratteristico del cristiano. La letizia fondata sulla speranza sarà la prima vera testimonianza di fede. Chi conosce Cristo e vive nella Chiesa cattolica non può che essere contento, nonostante le fatiche e le contraddizioni in cui ci getta il peccato. Dunque, allegri, perché, direbbe don Bosco, “Il diavolo ha paura della gente allegra!”.

Ultimo appuntamento: Roma, il centro della cristianità! Qui potremo confermare la nostra fede proprio sulla tomba del Principe degli Apostoli, san Pietro e ricevere, a Dio piacendo, la Benedizione del Santo Padre, il Papa.

Don Giacomo

 
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