Venerdì 10 dicembre ore 21 in Oratorio a Figino

Stiamo vivendo un momento storico delicatissimo: uomini e donne, bambini e anziani sulle frontiere dell’Europa, scappano dalle guerre e sono in cerca di un futuro migliore.  Sono presi in “ostaggio” da alcuni dittatori senza scrupoli e sono trattati peggio degli animali. Chiedono asilo in Europa. 

Come comunità possiamo fare qualcosa insieme? Possiamo pensare a un’accoglienza nei nostri paesi? Possiamo, davanti ai bisogni di chi vive in situazioni disumane, ritrovare il coraggio dell’essere umani? Possiamo vincere le paure nei riguardi di chi non conosciamo?

Magari potremo solo ospitare poche persone, che comunque è meglio che lasciarle patire al freddo e in condizioni umilianti, ma questo sarebbe già un segno grande per tutti noi. 

A dire il vero alcune famiglie della nostra Comunità Pastorale negli anni passati hanno ospitato ragazzi minorenni stranieri migranti e il peso di questa accoglienza è ricaduto tutto sulle singole famiglie.

Possiamo ora come Comunità farci carico di qualche accoglienza? Possiamo condividere la gioia dell’accoglienza come Comunità? 

Nei giorni che precedono la festa del Natale del Signore Gesù, in cui si rischia di pensare solo ai regali e alle cose da mangiare, proviamo a fare un esercizio di ascolto e di preoccuparci per chi vive in estrema indigenza.

Che bello! Penso potrà essere un Natale ancora più vero. Anche per Gesù, Giuseppe e Maria viene detto nei Vangeli che “per loro non c’era posto nell’alloggio”, eppure ogni anno cerchiamo di fare spazio a loro nella nostra vita, nel nostro cuore. 

don Alberto


 
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