Adulti e ragazzi insieme per costruire relazioni che fanno crescere

È già qualche anno che sentiamo parlare di comunità che educa e ogni volta che parliamo di educazione lo sguardo inevitabilmente si rivolge ai più giovani dei nostri paesi e delle nostre comunità non senza preoccupazione.
Se ci pensiamo, come comunità, chiediamo ai più giovani di prendersi cura dei più piccoli specialmente nei mesi estivi in cui la problematica pratica di collocare i nostri figli o nipoti diventa realtà. Ma allora, possiamo domandarci realmente se la questione educativa non sia “affare” di ciascuno di noi e non solo dei più giovani; in merito a ciò nello scenario del “mese dell’educazione” (tradizionale nella nostra diocesi) proponiamo un incontro diverso da tutti quelli che si sono sempre svolti.
L’intento è quello di fare formazione congiunta adulti e ragazzi insieme; nel dettaglio sono invitati tutti i ragazzi fino al tetto minimo di età degli adolescenti e tutti gli adulti: genitori, adulti, catechiste, educatori, allenatori, dirigenti e ciascuno che si sente parte integrante delle nostre comunità e desidera mettersi in gioco.
Il primo incontro per Carimate e Montesolaro si è tenuto domenica 18 gennaio 2026 dalle ore 19.00 e conclusione entro le ore 22.00 presso il Colosseo di Montesolaro: iniziando con l’apericena che ha segnato l’inizio delle attività di conoscenza e ragionamento comune. L’incontro formativo si è concluso con una ripresa del Professor Sergio Astori che è già una nostra conoscenza da qualche anno.
Il medesimo incontro sarà riproposto domenica 25 gennaio 2026 nei medesimi orari presso l’oratorio Sacro Cuore di Figino Serenza in particolare per le parrocchie di Figino Serenza e Novedrate. Ovviamente ciascuno in piena libertà può decidere quale incontro seguire.
Questo mese offrirà la possibilità di mettersi in ascolto e mettersi in gioco mettendo in relazione diverse generazioni che spesso faticano ad incontrarsi e a comprendersi; in merito a questo ricordo bene che appena arrivato in questa comunità pastorale mi colpì l’insistenza di alcuni ragazzi, di uno dei nostri oratori, di creare uno spazio oratoriano senza la presenza degli adulti. 
Sappiamo bene che questa prospettiva presenta tutti i limiti del caso e non favorisce la crescita di una comunità educante. Colpisce anche la viva preoccupazione del mondo adulto nei confronti dei più giovani che si concretizza, il più delle volte, in un giudizio negativo sulle nuove generazioni. Ecco, è proprio questa dinamica che desideriamo andare ad approfondire favorendo la conoscenza reciproca abbattendo i muri della non conoscenza che purtroppo ci dividono.
Il desiderio è anche quello di analizzare i rapporti interni alle generazioni: com’è la relazione tra adulti? Come si relazionano tra loro i ragazzi? C’è qualcosa che accomuna vissuti inevitabilmente diversi? Quale sguardo affinare nell’impegno educativo partendo da punti di osservazione differenti? Sarà molto interessante e vi invito a non mancare l’appuntamento!
Segnalo anche che venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 21.00 presso il teatro comunale San Teodoro sito in via Eugenio Corbetta 7 a Cantù ci si incontrerà per una serata formativa per Comunità Educanti organizzata dal Decanato di Cantù-Mariano, alla luce anche degli episodi di violenza in città in luoghi frequentati da tanti nostri ragazzi.
Infine, come comunità vivremo la festa di San Giovanni Bosco: sabato 31 gennaio 2026 con la messa delle ore 20.00 presso la chiesina dell’oratorio di Novedrate e a seguire il tradizionale falò e risotto per tutti. Sono invitati tutti i ragazzi e le loro famiglie.
Insomma, un mese interessante davanti a noi, non molte date che impegnano agende già sature e tanto desiderio di vivere questa vita in comunità attente, libere e che siano di aiuto a chi le abita. Ne varrà la pena? Beh, credo proprio di sì… provare per credere! Ci vediamo presto! 

don Riccardo
 

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